Il tempo di Francesca

Il tempo di Francesca
corre più veloce
perché Francesca corre con il vento.
Veloce come il vento
e non le basta il tempo.

Il tempo scorre e sfugge tra le dita
e lei lo stringe forte con le mani.
Perché Francesca corre dentro il vento.
Col piglio del guerriero lei lo sfida.

Perché Francesca corre più veloce,
più del vento, più del tempo, più del mare.
Come il veliero che sfida la tempesta.

§ Daniela §

(Disegno by Francesca Guidi)
Francesca Guidi Disegno su maglietta

Il tuo nome

Hai lasciato il tuo nome
in tutto il farsi vita
oltre la nostra morte.

Io resto sempre.
Come l’eterno fiume
che scorre, ma rimane.
Anche questa è vita,
di dolore e di addii,
è la sua roccia liquida.

E c’è, ancora il cielo
che nell’aria si ferma.
Il silenzio celeste
che di cosmo m’avvolge.
E i piccoli bagliori
di fati luminosi.

E quest’alba di madre
che si leva e mi prende
tra le sue braccia. Sempre.

§ Daniela §

(Foto by me)
Ragazza assorta (Black and white)

Assenze

Le tue esili dita,
sui diesis della vita,
Le vedo tutti i giorni
nell’ombra dei germogli,
di pudico profumo,
del vecchio rosmarino.

I tuoi occhi chiari
come l’alba sul mare,
come la rugiada
sulla zagara bianca,
come il tuo sorriso
dopo un lungo pianto.

E la ginestra forte,
che ondeggia sulle rocce,
i tuoi capelli lunghi,
giochi di luci e ombre,
che cadono inattese
sulle anse delle spalle.

Il sole, un’amore
che sta per finire.
Il suo oro bruno
tutte le mattine
goccia sulle farine
del pane quotidiano.

E io, il grande ventre vuoto
di madre dopo il parto,
senza più il suo bambino,
già volato nel vento
del lieto grande evento.

§ Daniela §

(Foto by me)
Il violinista sotto l'arco (Black and white)

Tutto ha mutato forma e colore

Saranno palazzi, strade, asfalto,
il silenzio dei portoni chiusi.
Forse aiuole d’erba bruciata
da una arsura lunga e ostinata.

Sono strade che non percorrerò.
Quelle città che si sognano all’alba
di cui ricordi il cielo dell’addio
e l’ultima volta quelle tue spalle.

Noi più non siamo nei nostri occhi.
Piovono gli anni e silenzi inviolati
e tutto ha mutato forma e colore.

Ho lasciato crescere i miei capelli,
sono la seta che conosce il mare.
Quel mare in cui, di me, dimenticare.

§ Daniela §

(Foto by me)
I miei capelli sono la seta che conosce il mare
Le strade che non percorrerò più (Black and white)

Quando maggio era nei nostri volti

Sarà il ricordo di una carezza,
su questa quieta riva d’un lago.
Ed è splendido il sole di maggio.

E io qui. In un grumo di silenzio.
E cerco ancora un po’ di coraggio
a immaginare un nuovo bagliore.
Mi toglie il respiro quest’abbraccio
che così freddo mi gela il cuore.
C’è l’inverno in questo mesto maggio.

Anche questa brezza appena nata,
così vergine, ignara e illibata,
pare in sé recare ogni memoria.
Quando maggio era nei nostri volti
e i mattini erano nei nostri occhi.

Io resto ancora nella mia storia,
Un albero che ha perso ogni foglia.

§ Daniela §

(Foto by me)
Un maggio nel cuore(Black and white)

Giunge quieta la sera

Dolce e quieta giunge la sera,
il sole pian piano dilegua,
la notte l’infinito accende.
Io sciolgo le mie braccia stanche.

E con le gambe blande
leggero il passo incede
per le strade dei sogni
vere come le pietre,
che un tempo antico terse.

Poi il raggio del mattino
li disfa sul cuscino.
Provo ad annodarli a parole,
ma scemano come vapore.

Mi resta un arcano sapore
e il cielo ha inusuale colore.

§ Daniela §

Federico Zandomenghi “Fanciulla Dormiente” – 1878
Federico Zandomenghi

Com’era caldo il sole di domani

Il dolore è una nave
che getta sogni in mare.
Arriva lentamente
come un veliero incede.
E mi ricordo di quei giorni,
il cielo azzurro di ritorni.

Com’era caldo il sole di domani
sui nostri volti e sulle nostre mani.
Ed ora faccio la guardiana al tempo
come un treno, sotto la neve, fermo
ad aspettare che torni quel vento
che muove il cielo, il mare e l’universo.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Treno fermo nella neve (Black and white)