L’alba è nel ventre della notte

Sera, terra di confine,
che sei terra di nessuno.
Anche i tram paiono fermi
e il ritorno s’allontana.

Tutto immobile e sospeso
in questa terra di mezzo.
Terra prima della notte.
Aria pregna di silenzio.

In fondo al viale, dove
l’asfalto è stanco, incrocio
un uomo col cappello
che gli cela i pensieri.

Solleviamo lo sguardo
e pensiamo, diciamo
che in fondo l’alba è già
nel ventre della notte.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Vicolo di notte (Black and white)

Il tuo nome

Hai lasciato il tuo nome
in tutto il farsi vita
oltre la nostra morte.

Io resto sempre.
Come l’eterno fiume
che scorre, ma rimane.
Anche questa è vita,
di dolore e di addii,
è la sua roccia liquida.

E c’è, ancora il cielo
che nell’aria si ferma.
Il silenzio celeste
che di cosmo m’avvolge.
E i piccoli bagliori
di fati luminosi.

E quest’alba di madre
che si leva e mi prende
tra le sue braccia. Sempre.

§ Daniela §

(Foto by me)
Ragazza assorta (Black and white)

Assenze

Le tue esili dita,
sui diesis della vita,
Le vedo tutti i giorni
nell’ombra dei germogli,
di pudico profumo,
del vecchio rosmarino.

I tuoi occhi chiari
come l’alba sul mare,
come la rugiada
sulla zagara bianca,
come il tuo sorriso
dopo un lungo pianto.

E la ginestra forte,
che ondeggia sulle rocce,
i tuoi capelli lunghi,
giochi di luci e ombre,
che cadono inattese
sulle anse delle spalle.

Il sole, un’amore
che sta per finire.
Il suo oro bruno
tutte le mattine
goccia sulle farine
del pane quotidiano.

E io, il grande ventre vuoto
di madre dopo il parto,
senza più il suo bambino,
già volato nel vento
del lieto grande evento.

§ Daniela §

(Foto by me)
Il violinista sotto l'arco (Black and white)