Dolce è il muto svanire

Ci siamo incrociati
sulla via dell’esilio,
Tu, occhi scuri e bassi
e mani nelle tasche
a rigirare sassi.

Non ci siamo guardati,
non alzo più lo sguardo
intanto piove sempre
ed ho occhi incolori
come questa pioggia.

Memorie di attese,
i resti di gesti
e a volte le sera
lavo ancora i piatti
dell’ultima cena.

Resto nella mia pietra,
nelle sere esiliate
e i capelli ora mi crescono muti.
S’erano fatti seta per restare,
adesso mi scendono sulle spalle
come un fato piovuto per caso.

Chissà, forse anche a te
dolce è il muto svanire.

§ Daniela §

(Foto by me)
Giorno di pioggia Duomo - Milano

Assenze

Le tue esili dita,
sui diesis della vita,
Le vedo tutti i giorni
nell’ombra dei germogli,
di pudico profumo,
del vecchio rosmarino.

I tuoi occhi chiari
come l’alba sul mare,
come la rugiada
sulla zagara bianca,
come il tuo sorriso
dopo un lungo pianto.

E la ginestra forte,
che ondeggia sulle rocce,
i tuoi capelli lunghi,
giochi di luci e ombre,
che cadono inattese
sulle anse delle spalle.

Il sole, un’amore
che sta per finire.
Il suo oro bruno
tutte le mattine
goccia sulle farine
del pane quotidiano.

E io, il grande ventre vuoto
di madre dopo il parto,
senza più il suo bambino,
già volato nel vento
del lieto grande evento.

§ Daniela §

(Foto by me)
Il violinista sotto l'arco (Black and white)

Tutto ha mutato forma e colore

Saranno palazzi, strade, asfalto,
il silenzio dei portoni chiusi.
Forse aiuole d’erba bruciata
da una arsura lunga e ostinata.

Sono strade che non percorrerò.
Quelle città che si sognano all’alba
di cui ricordi il cielo dell’addio
e l’ultima volta quelle tue spalle.

Noi più non siamo nei nostri occhi.
Piovono gli anni e silenzi inviolati
e tutto ha mutato forma e colore.

Ho lasciato crescere i miei capelli,
sono la seta che conosce il mare.
Quel mare in cui, di me, dimenticare.

§ Daniela §

(Foto by me)
I miei capelli sono la seta che conosce il mare
Le strade che non percorrerò più (Black and white)