L’altro volto di un uomo

Non è quel volto in ombra
che si mostra alla terra,
è quello che si cela
in un bacio del cielo.

Eppure quel volto
si svelò un dì
alla mia terra.
Era un mare dolce
nell’oceano salato.

Ora siamo in due mari
distanti ventimila fati,
E non c’è neppure
uno stretto che lasci
passar parvenza d’onda.

Ci separa un continente
di imperi e di deserti
di foreste e Amazzonie.
E ognuno se ne sta
dentro il volto celato.

§ Daniela §

(Foto by me)
------- (Black and white)

Il tuo nome

Hai lasciato il tuo nome
in tutto il farsi vita
oltre la nostra morte.

Io resto sempre.
Come l’eterno fiume
che scorre, ma rimane.
Anche questa è vita,
di dolore e di addii,
è la sua roccia liquida.

E c’è, ancora il cielo
che nell’aria si ferma.
Il silenzio celeste
che di cosmo m’avvolge.
E i piccoli bagliori
di fati luminosi.

E quest’alba di madre
che si leva e mi prende
tra le sue braccia. Sempre.

§ Daniela §

(Foto by me)
Ragazza assorta (Black and white)

Tutto ha mutato forma e colore

Saranno palazzi, strade, asfalto,
il silenzio dei portoni chiusi.
Forse aiuole d’erba bruciata
da una arsura lunga e ostinata.

Sono strade che non percorrerò.
Quelle città che si sognano all’alba
di cui ricordi il cielo dell’addio
e l’ultima volta quelle tue spalle.

Noi più non siamo nei nostri occhi.
Piovono gli anni e silenzi inviolati
e tutto ha mutato forma e colore.

Ho lasciato crescere i miei capelli,
sono la seta che conosce il mare.
Quel mare in cui, di me, dimenticare.

§ Daniela §

(Foto by me)
I miei capelli sono la seta che conosce il mare
Le strade che non percorrerò più (Black and white)

Giunge quieta la sera

Dolce e quieta giunge la sera,
il sole pian piano dilegua,
la notte l’infinito accende.
Io sciolgo le mie braccia stanche.

E con le gambe blande
leggero il passo incede
per le strade dei sogni
vere come le pietre,
che un tempo antico terse.

Poi il raggio del mattino
li disfa sul cuscino.
Provo ad annodarli a parole,
ma scemano come vapore.

Mi resta un arcano sapore
e il cielo ha inusuale colore.

§ Daniela §

Federico Zandomenghi “Fanciulla Dormiente” – 1878
Federico Zandomenghi