Il tuo nome

Hai lasciato il tuo nome
in tutto il farsi vita
oltre la nostra morte.

Io resto sempre.
Come l’eterno fiume
che scorre, ma rimane.
Anche questa è vita,
di dolore e di addii,
è la sua roccia liquida.

E c’è, ancora il cielo
che nell’aria si ferma.
Il silenzio celeste
che di cosmo m’avvolge.
E i piccoli bagliori
di fati luminosi.

E quest’alba di madre
che si leva e mi prende
tra le sue braccia. Sempre.

§ Daniela §

(Foto by me)
Ragazza assorta (Black and white)

Sempre caro mi è quel mite fiume

Sempre caro mi è quel mite fiume 
che così assorto nel silenzio scorre
e tutt’intorno sempre quieta è l’aria
A me pareva scorresse in sé stesso.
Al mare andava a bagnarsi d’azzurro. 
Andava al mare a cercare una vela.

Io mi sedevo a la sua cheta sponda
quando specchiava le tremule stelle, 
quando la Luna versava il suo latte. 
A guardarlo mi prendeva dolcezza
ed aspettavo che lui mi narrasse
delle sue acque argentine e lucenti.

Io lo inseguii per ascoltarlo ancora
e fino al mare ho camminato allora. 
Vidi l’azzurro e poi la vela scorsi,
ma il fiume, s’era infranto sugli scogli.

§ Daniela §

(Foto by me)
Ragazza in riva al fiume (bianco e nero)

La finestra sul fiume

Il canneto ti cela al mio sguardo,
ma ti sento e con te, fiume, parlo.
Dei tuoi sassi conosco gli affanni.

Tu sciogli la tristezza dei tramonti.
Sulla tua quiete dormono le sere.
Tutte le stelle piangon su di te.

E tra l’ocra dolcezza della terra
placide vanno le acque tue al mare,
là dove puoi di te dimenticare.

§ Daniela §

(Foto by me)


Fiume tra gli alberi nel parco

La finestra sul fiume

Il canneto ti cela al mio sguardo,
ma ti sento e con te, fiume, parlo.
Dei tuoi sassi conosco gli affanni.

Tu sciogli la tristezza dei tramonti.
Sulla tua quiete dormono le sere.
Tutte le stelle piangon su di te.

E tra l’ocra dolcezza della terra
placide vanno le acque tue al mare,
là dove puoi di te dimenticare.

§ Daniela §

(Foto by me)


Fiume tra gli alberi nel parco