L’altro volto di un uomo

Non è quel volto in ombra
che si mostra alla terra,
è quello che si cela
in un bacio del cielo.

Eppure quel volto
si svelò un dì
alla mia terra.
Era un mare dolce
nell’oceano salato.

Ora siamo in due mari
distanti ventimila fati,
E non c’è neppure
uno stretto che lasci
passar parvenza d’onda.

Ci separa un continente
di imperi e di deserti
di foreste e Amazzonie.
E ognuno se ne sta
dentro il volto celato.

§ Daniela §

(Foto by me)
------- (Black and white)

Matrimonio in Calabria

È rimasto il balcone
sul mare, oltre il cuscino
di quel letto spazioso.
Tendo la mano
a quel cuscino vuoto,
quasi a voler sfiorare
un sogno lì restato.

Il balcone sul mare,
selvaggio, di Calabria,
fino al cielo il profumo
di sposa e fior d’arancio,
musica, balli, canti,
gonne roteanti,
chitarre e fisarmonica.

Tutti danzavano,
vigilia di sposi,
in quel farsi sera,
che per un attimo,
sembianza ebbe d’alba.

Avevi occhi più verdi
come i sogni nei cuori dei bambini;
tutti danzano, loro si siedono
sul lato d’un gradino
prendendosi per mano.

Io sono nel profumo
di quei fiori d’arancio
tra il cuscino silente
e il balcone sul mare.

§ Daniela §

(Foto by me)
Festa - Musica e danze vigilia matrimonio

Il tempo di Francesca

Il tempo di Francesca
corre più veloce
perché Francesca corre con il vento.
Veloce come il vento
e non le basta il tempo.

Il tempo scorre e sfugge tra le dita
e lei lo stringe forte con le mani.
Perché Francesca corre dentro il vento.
Col piglio del guerriero lei lo sfida.

Perché Francesca corre più veloce,
più del vento, più del tempo, più del mare.
Come il veliero che sfida la tempesta.

§ Daniela §

(Disegno by Francesca Guidi)
Francesca Guidi Disegno su maglietta

Assenze

Le tue esili dita,
sui diesis della vita,
Le vedo tutti i giorni
nell’ombra dei germogli,
di pudico profumo,
del vecchio rosmarino.

I tuoi occhi chiari
come l’alba sul mare,
come la rugiada
sulla zagara bianca,
come il tuo sorriso
dopo un lungo pianto.

E la ginestra forte,
che ondeggia sulle rocce,
i tuoi capelli lunghi,
giochi di luci e ombre,
che cadono inattese
sulle anse delle spalle.

Il sole, un’amore
che sta per finire.
Il suo oro bruno
tutte le mattine
goccia sulle farine
del pane quotidiano.

E io, il grande ventre vuoto
di madre dopo il parto,
senza più il suo bambino,
già volato nel vento
del lieto grande evento.

§ Daniela §

(Foto by me)
Il violinista sotto l'arco (Black and white)

Tutto ha mutato forma e colore

Saranno palazzi, strade, asfalto,
il silenzio dei portoni chiusi.
Forse aiuole d’erba bruciata
da una arsura lunga e ostinata.

Sono strade che non percorrerò.
Quelle città che si sognano all’alba
di cui ricordi il cielo dell’addio
e l’ultima volta quelle tue spalle.

Noi più non siamo nei nostri occhi.
Piovono gli anni e silenzi inviolati
e tutto ha mutato forma e colore.

Ho lasciato crescere i miei capelli,
sono la seta che conosce il mare.
Quel mare in cui, di me, dimenticare.

§ Daniela §

(Foto by me)
I miei capelli sono la seta che conosce il mare
Le strade che non percorrerò più (Black and white)

Com’era caldo il sole di domani

Il dolore è una nave
che getta sogni in mare.
Arriva lentamente
come un veliero incede.
E mi ricordo di quei giorni,
il cielo azzurro di ritorni.

Com’era caldo il sole di domani
sui nostri volti e sulle nostre mani.
Ed ora faccio la guardiana al tempo
come un treno, sotto la neve, fermo
ad aspettare che torni quel vento
che muove il cielo, il mare e l’universo.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Treno fermo nella neve (Black and white)

Quante navi affondate

Quante navi affondate,
anche il mare è invecchiato.
E la terra che trema
sotto i miei passi incerti.

Questa vita che corre
e non si volta mai.
Il respiro che manca
sotto un cielo che atterra.

E già un po’ di infinito
è passato tra noi.
I destini affondati
hanno troppa memoria.

§ Daniela §

(Foto by me)
Violinista nel vicolo (bianco e nero)

A volte immagino

A volte
immagino un prodigio,
un suono, una parola
che dissolva il silenzio,
aspra pietra sul cuore.

Le notti,
dagli stellati clivi,
scendono, ignari, i sogni
d’antichi abbracci e baci.
E dormono le pene.

E sono
come un mare invisibile
di silenziose onde
che tornan, clandestine,
alle lontane sponde.

§ Daniela §

(Foto by me)
spiaggia deserta al tramonto

La notte, un mare sconosciuto

A uno a uno li scendo,
della notte, i gradini.
Lenta, senza rumore.
Un bicchier d’acqua fresca,
e ingoio la stanchezza.

La pioggia è già caduta
e la finestra è aperta.
Adesso l’aria fresca,
è un fiato della terra.
Mi penetra la pelle.

Mi lascio scivolare
nel profondo del mare
che sempre è sconosciuto.
Qualcuno là ci è morto
e neppur se n’è accorto.

E il mare sconosciuto
già dorme nel mio letto.
Qualcuno, in quel mare,
non s’è mai più destato.
D’un addio neanche il tempo.

§ Daniela §

(Foto by me)
Mare al chiaro di luna

Sempre caro mi è quel mite fiume

Sempre caro mi è quel mite fiume 
che così assorto nel silenzio scorre
e tutt’intorno sempre quieta è l’aria
A me pareva scorresse in sé stesso.
Al mare andava a bagnarsi d’azzurro. 
Andava al mare a cercare una vela.

Io mi sedevo a la sua cheta sponda
quando specchiava le tremule stelle, 
quando la Luna versava il suo latte. 
A guardarlo mi prendeva dolcezza
ed aspettavo che lui mi narrasse
delle sue acque argentine e lucenti.

Io lo inseguii per ascoltarlo ancora
e fino al mare ho camminato allora. 
Vidi l’azzurro e poi la vela scorsi,
ma il fiume, s’era infranto sugli scogli.

§ Daniela §

(Foto by me)
Ragazza in riva al fiume (bianco e nero)

La finestra sul fiume

Il canneto ti cela al mio sguardo,
ma ti sento e con te, fiume, parlo.
Dei tuoi sassi conosco gli affanni.

Tu sciogli la tristezza dei tramonti.
Sulla tua quiete dormono le sere.
Tutte le stelle piangon su di te.

E tra l’ocra dolcezza della terra
placide vanno le acque tue al mare,
là dove puoi di te dimenticare.

§ Daniela §

(Foto by me)


Fiume tra gli alberi nel parco

La finestra sul fiume

Il canneto ti cela al mio sguardo,
ma ti sento e con te, fiume, parlo.
Dei tuoi sassi conosco gli affanni.

Tu sciogli la tristezza dei tramonti.
Sulla tua quiete dormono le sere.
Tutte le stelle piangon su di te.

E tra l’ocra dolcezza della terra
placide vanno le acque tue al mare,
là dove puoi di te dimenticare.

§ Daniela §

(Foto by me)


Fiume tra gli alberi nel parco