Dolce è il muto svanire

Ci siamo incrociati
sulla via dell’esilio,
Tu, occhi scuri e bassi
e mani nelle tasche
a rigirare sassi.

Non ci siamo guardati,
non alzo più lo sguardo
intanto piove sempre
ed ho occhi incolori
come questa pioggia.

Memorie di attese,
i resti di gesti
e a volte le sera
lavo ancora i piatti
dell’ultima cena.

Resto nella mia pietra,
nelle sere esiliate
e i capelli ora mi crescono muti.
S’erano fatti seta per restare,
adesso mi scendono sulle spalle
come un fato piovuto per caso.

Chissà, forse anche a te
dolce è il muto svanire.

§ Daniela §

(Foto by me)
Giorno di pioggia Duomo - Milano

Ancora torno sulla stessa via

Ancora torno sulla stessa via
coi silenziosi passi della notte
e tutto adesso è muto come neve.
Solo l’eco dei miei smarriti passi
e l’ostinato silenzio dei sassi.

E l’aria tra le mani trema e tace.
C’è un dolore che dalle gambe scende
nelle scarpe di fatica inzuppate.
Il naufragio del destino si specchia
nell’ombra delle ossa sulla pietra.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Strada di notte (bianco e nero)