Dolce è il muto svanire

Ci siamo incrociati
sulla via dell’esilio,
Tu, occhi scuri e bassi
e mani nelle tasche
a rigirare sassi.

Non ci siamo guardati,
non alzo più lo sguardo
intanto piove sempre
ed ho occhi incolori
come questa pioggia.

Memorie di attese,
i resti di gesti
e a volte le sera
lavo ancora i piatti
dell’ultima cena.

Resto nella mia pietra,
nelle sere esiliate
e i capelli ora mi crescono muti.
S’erano fatti seta per restare,
adesso mi scendono sulle spalle
come un fato piovuto per caso.

Chissà, forse anche a te
dolce è il muto svanire.

§ Daniela §

(Foto by me)
Giorno di pioggia Duomo - Milano

La distruzione di un amore – I

Io ricordo le stelle
quelle sere d’agosto
e le parole lievi,
sparse come semini
sì leggeri nell’aria.

Nacquero esili steli
al cielo volti e tesi.
Tutta l’aria fremeva.

Un altro agosto venne,
mute erano le sere,
gli steli piegò sete.
Poi fu un inverno gelido
e pioggia di lacrime
cadeva sulla neve
e sulle foglie secche.

Le sere erano fredde
e di silenzi colme.
Io triste ti guardavo
e piano ti parlavo.
Sguardi che mai vedesti,
parole che mai udisti.

Caddero, di speranze,
i piccoli cristalli.
Poi il silenzio li spense.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Pioggia autunnale