L’alba è nel ventre della notte

Sera, terra di confine,
che sei terra di nessuno.
Anche i tram paiono fermi
e il ritorno s’allontana.

Tutto immobile e sospeso
in questa terra di mezzo.
Terra prima della notte.
Aria pregna di silenzio.

In fondo al viale, dove
l’asfalto è stanco, incrocio
un uomo col cappello
che gli cela i pensieri.

Solleviamo lo sguardo
e pensiamo, diciamo
che in fondo l’alba è già
nel ventre della notte.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Vicolo di notte (Black and white)

Dolce è il muto svanire

Ci siamo incrociati
sulla via dell’esilio,
Tu, occhi scuri e bassi
e mani nelle tasche
a rigirare sassi.

Non ci siamo guardati,
non alzo più lo sguardo
intanto piove sempre
ed ho occhi incolori
come questa pioggia.

Memorie di attese,
i resti di gesti
e a volte le sera
lavo ancora i piatti
dell’ultima cena.

Resto nella mia pietra,
nelle sere esiliate
e i capelli ora mi crescono muti.
S’erano fatti seta per restare,
adesso mi scendono sulle spalle
come un fato piovuto per caso.

Chissà, forse anche a te
dolce è il muto svanire.

§ Daniela §

(Foto by me)
Giorno di pioggia Duomo - Milano

Giunge quieta la sera

Dolce e quieta giunge la sera,
il sole pian piano dilegua,
la notte l’infinito accende.
Io sciolgo le mie braccia stanche.

E con le gambe blande
leggero il passo incede
per le strade dei sogni
vere come le pietre,
che un tempo antico terse.

Poi il raggio del mattino
li disfa sul cuscino.
Provo ad annodarli a parole,
ma scemano come vapore.

Mi resta un arcano sapore
e il cielo ha inusuale colore.

§ Daniela §

Federico Zandomenghi “Fanciulla Dormiente” – 1878
Federico Zandomenghi

I treni della sera

Sui treni della sera 
c’è la malinconia.
Sostano un poco, assorti, 
nelle stazioni vuote. 
Ripartono e non sanno 
dov’è che ancora vanno. 

Sono rimasta sempre 
ad aspettare treni
sulla banchina muta,
su una panchina zoppa.
E penso a quei vent’anni 
che forse avrò davanti. 

L’ultimo treno è andato
ed io mi volto e torno
con il silenzio intorno. 
L’odore delle strade
sa di portoni chiusi. 
Sul viso si fa sera 
a ricordar quei giorni
col mare sulla fronte.

§ Daniela § 

(Foto dal web)  
Treno della sera (bianco e nero)