L’alba è nel ventre della notte

Sera, terra di confine,
che sei terra di nessuno.
Anche i tram paiono fermi
e il ritorno s’allontana.

Tutto immobile e sospeso
in questa terra di mezzo.
Terra prima della notte.
Aria pregna di silenzio.

In fondo al viale, dove
l’asfalto è stanco, incrocio
un uomo col cappello
che gli cela i pensieri.

Solleviamo lo sguardo
e pensiamo, diciamo
che in fondo l’alba è già
nel ventre della notte.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Vicolo di notte (Black and white)

La nube grigia sul cortile

Io non potevo stare
dentro una nube grigia.
E amavo alla follia
persino quella foschia
che su di me alitavi.
Ma serbavo segreti
che si celano al grigio.

Me li fumavo
seduta nel balcone,
guardando le finestre,
su quel cortile
che confondeva
albe e tramonti.

Talvolta si sentiva
un bambino strillare,
un uomo strimpellare.
E io mutavo segreti
in volute di fumo.

A me è rimasto il cortile,
il suo tacere la fatica,
mentre fumavo silenzio.

§ Daniela §

Foto by Ilaria Guidi​
Balcone sul cortile

Puff!

È così facile svanire,
svanire in una notte,
svanire in un silenzio.
Mentre dormono tutti
e nessuno s’accorge,
te ed io più di tutti.

Svanire per vicoli
scrollandosi vincoli,
lanciando le piume,
gettando le pietre,
giocando col fumo,
scrollandosi il fummo.

E poi cambiare casa,
cambiar piatti e bicchieri,
nuovo pane e nuovo vino.
Cambiare le lenzuola
ad ogni nuovo amore.
Cambiasse mai anche il cielo!

Tu che sei ancora appeso
ad un lembo sgualcito
del mio cuore svanito.

§ Daniela §

(Foto by me)
Milano - Brera - Uomo angolo di strada (Black and white)

Quando maggio era nei nostri volti

Sarà il ricordo di una carezza,
su questa quieta riva d’un lago.
Ed è splendido il sole di maggio.

E io qui. In un grumo di silenzio.
E cerco ancora un po’ di coraggio
a immaginare un nuovo bagliore.
Mi toglie il respiro quest’abbraccio
che così freddo mi gela il cuore.
C’è l’inverno in questo mesto maggio.

Anche questa brezza appena nata,
così vergine, ignara e illibata,
pare in sé recare ogni memoria.
Quando maggio era nei nostri volti
e i mattini erano nei nostri occhi.

Io resto ancora nella mia storia,
Un albero che ha perso ogni foglia.

§ Daniela §

(Foto by me)
Un maggio nel cuore(Black and white)

La distruzione di un amore – I

Io ricordo le stelle
quelle sere d’agosto
e le parole lievi,
sparse come semini
sì leggeri nell’aria.

Nacquero esili steli
al cielo volti e tesi.
Tutta l’aria fremeva.

Un altro agosto venne,
mute erano le sere,
gli steli piegò sete.
Poi fu un inverno gelido
e pioggia di lacrime
cadeva sulla neve
e sulle foglie secche.

Le sere erano fredde
e di silenzi colme.
Io triste ti guardavo
e piano ti parlavo.
Sguardi che mai vedesti,
parole che mai udisti.

Caddero, di speranze,
i piccoli cristalli.
Poi il silenzio li spense.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Pioggia autunnale

Tu non passi mai

Il tempo tutto oblia,
ma tu non passi mai.
Ha un suono il tuo silenzio,
lo sento in ogni gesto,
lo vedo in ogni sguardo.

La vita è impallidita
e tutto il mio parlarti
solo nel vento resta.
Trafigge questa assenza,
e anelo il tuo ritorno.

Ma sei così lontano
e io giaccio nel tuo oblio,
un luogo senza vita.
Tra un sogno ed il silenzio
la notte irrompe e cresce.

§ Daniela §

(Foto by me)
Pioggia sul vetro

Sei nel silenzio di tutte le cose

Mille e mille volte mi sei lontano
e per sempre lo sarai.
Sei nel silenzio di tutte le cose,
nell’invisibile mondo lontano,
oltre il cielo, al di là del mare.

Ma sempre porto, dei tuoi passi, l’eco
nelle pianure amare di silenzio.
È come cercare un cuore nel buio
e veder spegnersi tutte le stelle.
E a sera, accanto alla mia ombra,
torno, triste, come un tram usurato.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Tram d'epoca (bianco e nero)

A volte immagino

A volte
immagino un prodigio,
un suono, una parola
che dissolva il silenzio,
aspra pietra sul cuore.

Le notti,
dagli stellati clivi,
scendono, ignari, i sogni
d’antichi abbracci e baci.
E dormono le pene.

E sono
come un mare invisibile
di silenziose onde
che tornan, clandestine,
alle lontane sponde.

§ Daniela §

(Foto by me)
spiaggia deserta al tramonto

Ancora torno sulla stessa via

Ancora torno sulla stessa via
coi silenziosi passi della notte
e tutto adesso è muto come neve.
Solo l’eco dei miei smarriti passi
e l’ostinato silenzio dei sassi.

E l’aria tra le mani trema e tace.
C’è un dolore che dalle gambe scende
nelle scarpe di fatica inzuppate.
Il naufragio del destino si specchia
nell’ombra delle ossa sulla pietra.

§ Daniela §

(Foto dal web)
Strada di notte (bianco e nero)